La cultura vedetta

Sapete quanto ci mette una petroliera a fermarsi?
Otto chilometri. Cioè, se vedete una linea di scogli a 6 chilometri, siete spacciati: anche con indietro tutta, li avete già presi, in pratica. Avete qualche minuto per le scialuppe, per gli avvisi, ma il disastro l’avete già combinato. Il momento per evitarlo è stato superato.
Con una barca, bastano poche decine di metri, o pochi metri. Più si è grandi e complessi, e più bisogna guardare lontano, per evitare problemi che dopo saranno inevitabili.
L’altezza del punto di vedetta, o il binocolo, o l’attenzione insomma che l’addetto allo scrutare l’orizzonte pone, il radar, nella nostra comunità, nella società, è la cultura.
La cultura non è sapere Foscolo a memoria o gli affluenti di destra del Po; la tabella degli elementi a menadito o tutte le date delle guerre di indipendenza.
Cultura è sapere mettere in relazione gli avvenimenti, riconoscere i corsi e i ricorsi storici, vedere a destra i suggerimenti della biologia che raggiunge armonie a noi sconosciute da un miliardo di anni, a destra la botanica, che di tali armonie fa tesoro da sempre, e cercare di immaginare il futuro che ha sempre qualcosa di nuovo, ma anche sempre qualcosa di ricorrente, di già visto e ciclico, anche se in nuove vesti.
Quando sento drastiche semplificazioni, di chi mi rimprovera di “far filosofia”, lui, il pragmatico dei “calci in culo” e del “basta l’onestà….”, vedo un cieco su una passerella traballante…. all’oscuro di tutto.
Di cosa voglia dire onestà, di come riconoscerla, di cosa sia una passerella, di dove porti la stessa, di cosa ci sia dall’altra parte, di cosa l’aspetti, di cosa volesse chi gli ha detto di attraversare, e se c’era da fidarsi….
Il buio.
Insomma, c’è un solo nemico, l’ignoranza. Ecco perché la coltivano con così grande attenzione.
L’ignoranza però, in questa marea di informazioni, ora come non mai, è colpa. Chi si disinteressa di fatto del destino che sarà dei suoi figli e di chi deve ancora venire, manca al suo ruolo di uomo e di donna. In pratica rende inutile la sua vita.
Viola la consegna, non rispetta se stesso e i suoi doveri. Ha fallito.

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