Benvenuto, Kyriakos Mitsotakis

A partire dagli anni 80, i partiti di centro destra e di centro sinistra litigano ferocemente su aspetti di facciata, mentre eliminano dalla scena politica il DIALOGO DEMOCRATICO e l’approfondimento, che avrebbero permesso di ragionare più adeguatamente sul processo di globalizzazione in corso.

Si trovano invece tutti d’accordo sulla scelta di entrare nell’Unione europea, rendendo definitivamente liberi di circolare i capitali e le merci, quando firmano all’unanimità Trattati su trattati senza raccontarceli, sebbene SOVVERTANO L’ORDINE COSTITUZIONALE ed il modello socioeconomico basato sulla solidarietà.
C’erano anche i Salvini e i Mitsotakis, assieme ai Bersani ed agli Tsipras, tanto per capirci.

Negli ultimi anni, alcuni partiti di centro destra iniziano a cambiare “narrazione” e diventano critici nei confronti della finanza e dell’Unione europea.

Le sinistre, invece, restano ancorate ai mercati ed all’Unione europea, e finiscono per sostenere gli interessi del capitale sopra nazionale, con scelte che è corretto definire “sostanzialmente di destra”.  Attenuante: le logiche dei trattati sono volutamente poco trasparenti e non sono mai state spiegate adeguatamente dall’informazione ufficiale.

Oggi, però, anche i sassi stanno capendo che le richieste dei mercati e dell’Unione europea sono oggettivamente contrarie agli interessi delle popolazioni, ed è quindi inevitabile che le sinistre ottusamente schierate perdano consenso, a favore delle destre. “chi è causa del suo mal…”
Trump, Orban, Salvini, ora Mitsotakis in Grecia.

Ma, attenzione, le destre sono sempre dalla parte del capitale, anche quando indossano la versione “populista”! E il capitale, giova ricordarlo, ha bisogno di sfruttare il lavoro e la povertà per continuare a crescere.

Hanno successo, e ottengono consenso perché criticano (sebbene genericamente, senza il coraggio dell’affondo) gli eccessi della finanza e le regole dell’Unione europea, mentre distraggono la popolazione sul tema dell’immigrazione, facendo appello ai sentimenti istintivi che smuovono gli archetipi di Dio, Patria e Famiglia.
Continuerà ad allargarsi, quel consenso, inevitabilmente, fino a quando sarà assecondato dalla circostanza che la sinistra non riesce a criticare neppure superficialmente quella stessa finanza, il capitalismo e le Istituzioni dell’Unione europea li proteggono.

È incredibile quanto siano ingenue le masse di diseredati che sperano di essere salvate e tutelate da queste destre. È incredibile quanto le sinistre siano cieche e sorde, di fronte al dolore degli ultimi.

La realtà, è che dalla parte del lavoro, dei poveri, degli ultimi, non c’è rimasto più nessuno, nelle Istituzioni. Bada bene: neppure una rappresentanza marginale, a causa di leggi elettorali maggioritarie e incostituzionali… Questo è allora il tempo, per ognuno di noi, di assumersi le responsabilità in prima persona.

3 thoughts on “Benvenuto, Kyriakos Mitsotakis

  1. Il veleno ci è stato somministrato lentamente e la guerra fredda ne era la giustificazione formale. Il capitale, il mercato ed il profitto erano spacciati come gli antidoti contro l’autoritarismo sovietico e la democrazia veniva tollerata dal potere in funzione anti-socialista. L’esistenza del
    blocco sovietico è stata, paradossalmente, la piu forte assicurazione delle nostre democrazie. Perché? Perché bisognava dimostrare che il nostro sistema garantiva le libertà della persona. Ma il veleno veniva iniettato proprio attraverso questa narrazione. Gioverà ricordare che i veniva continuamente detto che il libero mercato era la migliore garanzia a tutela della democrazia e che la concorrenza (archetipo della competizione ) era il motore sella evoluzione e del cambiamento. Abbiamo poi visto cambiamento si intendeva e come si sarebbe evoluta la nostra società. L’attacco viscerale alle strutture dello Stato sovietico erano niente altro il viatico per far accettare poi l’idea della estromissione dello stato dalla economia, dalla finanza, dalla educazione, dalla assistenza sanitaria e sociale. Oggi sappiamo che quella impostazione we funzionale alla creazione delle odierne società dove le persone, ovvero noi, si sentono escluse, marginalizzate, prigioniere delle rate, le piccole rate una infinita’ di piccole rate, da pagare che non dilazioni e non lasciano scampo. La vittoria, l’affermazione, il successo dell’individuo sono diventate la nuova teologia, la nuova religione dove le banche hanno preso il posto del tempio w dove i raduni di massa dove il pubblico canta a memoria le canzonette sono le sue nuove liturgie per le masse di questi nuovi credenti. Ecco che allora è importante il lavoro di disintossicazione da questa pozione avvelenata, veicolata attraverso la dittatura dell’ego che tutto piega in funzione del suo potere assoluto, in una aberrazione di egoismo fondamentalista che esclude la comunità ed il bisogno di relazione della persona.

  2. /.. Questo è allora il tempo, per ognuno di noi, di assumersi le responsabilità in prima persona. ../

    con l’esperienza nel volontariato mi sono reso conto che non è possibile vivere dignitosamente in questa società senza reddito
    ho incontrato famiglie con minori a zero reddito, per varie cause, che vivono di espedienti e sussistenza
    il reddito di cittadinanza è un aiuto ‘temporaneo’ pertanto non risolve il problema

    si può pensare ad una soluzione che permetta di vivere dignitosamente a reddito zero
    credo che eliminando il problema del ‘tirare sera’ le persone possono dedicare il tempo ad attività più consone alle proprie attitudini e redditizie per la società

    per il momento il sofista di turno ottiene il maggio consenso

    1. Caro Alessio
      situazione difficile per tutti noi ma è appunto giunto un momento dove ricercare qualcuno, qualcosa che possa aiutarci ad immaginare scenari non negativi, noi ci siamo ed insieme possiamo fare qualche passo in avanti, proviamoci

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