Laboratorio maieutico 1 VA /VB – Filzi – Pisa

[Nota gli interventi preceduti da una b. sono quelli di bambini singoli.

Quelli preceduti da due b.b. sono interventi a più voci.]

Vi propongo di cercare di capire insieme cosa dicono gli articoli di questa legge, la Costituzione, che è la più importante delle leggi che ci siamo dati, tanto che c’è qualcuno che l’ha definita la legge delle leggi. Significa che tutte le leggi ordinarie che facciamo devono essere coerenti con la Costituzione.

Intanto vi chiedo: qualcuno sa il significato primario della parola legge? Sapete, si tratta di una parola latina ligare che si significa legare tenere insieme

b. come in una comunità!

bravissima, credo proprio di sì

b. Come quella di Salvini, la lega!

sì, anche la lega vuole tenere insieme i suoi aderenti

Ora vi dirò le regole di questa ricerca che faremo insieme. Faremo così: io vi farò delle domande, ma anche voi poterete farne.

Quando vi porrò un interrogativo a cui pensare, prendete tempo e pensate a possibili risposte. Alzate sempre la mano per chiedere la parola. Quando qualcuno sta parlando ascoltatelo con molta attenzione, soprattutto cercate di focalizzare tutto ciò che le parole di chi parla vi fa venire in mente. Sappiamo che ogni volta che ascoltiamo qualcuno parlare subito nella nostra compaiono immagini, oppure siamo attraversati da pensieri, parole, perplessità, altre domande, cose che vorremmo aggiungere a quello che abbiamo sentito dire, a volte siamo d’accordo, altro no ecc. Ecco! Non lasciamoci scappare le cose che ci attraversano la mente! Focalizziamole, tratteniamole e chiediamo la parola per dirle.

È in questo modo che cercheremo di interpretare insieme i primissimi articoli di questa legge ma prima di cominciare a leggerli visto che sono venute fuori queste due parole legge e comunità, parliamone un pò.
Legge abbiamo già detto che ha a che fare con legare, tenere insieme, tenere unito e subito a lei è venuta in mente la parola comunità a cui ora vi invito a pensare.

Anche comunità è una parola latina, essa è composta da due parole: cum e munus. Cum significa insieme e munus significa dono. Se ci si pensa ci accorgiamo che esistono altre parole simili a comunità. Ve ne viene in mente qualcuna?

b. comune!

b. popolo;

b. i comuni;

sì, comune per riferirsi ad un borgo, una città, un paese; ad esempio diciamo il Comune di Pisa…

b. comunicazione!

È importante la comunicazione! Abbiamo intuito che la legge tiene insieme la comunità. Ora attenzione ricordiamoci che munus significa dono e cum insieme. Vi chiedo allora come mai, secondo voi, queste due parole hanno a che fare con comune (paese), comunità, comunicazione.

b. Perché in un paese ci sono persone che stanno insieme come in una comunità e il dono è il privilegio di poter stare insieme;

b. Perché per decidere una cosa si comunica tra di noi.

Giusto. Per esempio, per decidere le leggi della comunità, perché da soli o anche in pochi non è facile decidere quel che è meglio per tutti.

b. Il dono della comunicazione con gli altri. Abbiamo la possibilità di comunicare con gli altri per dare la nostra opinione;

Ecco! Ciascuno dà la sua opinione, il suo modo di vedere.
Grazie.
Sì, tu cosa pensi?

b. È un regalo, ognuno ha una sua opinione e la regala agli altri;

b. Anche per ricevere l’opinione di un altro;

Quindi tu dici che è un dono reciproco!
 
È bello rimanere da soli, isolati?

b.b. nooo…

Si può essere felici vivendo in solitudine, sempre isolati da tutti gli altri?

b. nooo… no

Sarebbe molto triste. È solo stando insieme e quindi costruendo una comunità che si può stare bene.

[ci organizziamo in maniera che ciascuno abbia sotto gli occhi il primo articolo della Costituzione]

Bene, ora vi chiedo grande concentrazione perché come vedete questo è un articolo composto da poche parole ma densissimo di significato e molto importante per tutti noi, non a caso è il primo articolo della nostra Costituzione. La Costituzione è stata concepita dopo la seconda guerra mondiale. Dovete sapere che, gli uomini e le donne – i nostri nonni – che l’hanno pensata l’hanno strutturata con tutta la saggezza necessaria ad aiutarci ad evitare che si cascasse ancora una volta nel grande errore, orrore della guerra.
La guerra. Bisognerebbe che pensassimo insieme ad essa al suo tragico significato, alle sue conseguenze, ecc. magari se volete una volta lo facciamo, per ora concentriamoci sul primo articolo della Costituzione;

b. Io so che la Costituzione fu fondata il 27 dicembre del 1947; 

bravo!

b. Le leggi secondo i babilonesi dovevano essere scritte perché sennò ognuno faceva le proprie leggi e quindi avrebbe potuto fare quello che gli pareva;

b. Non erano proprio giuste però;

Allora cominciamo e ricordiamo una nostra piccola legge, una regola importante per regolarci tra di noi:
per evitare di sovrapporci è importante che quando qualcuno/a di noi sta parlando tutti gli altri l’ascoltino attentamente, mai toglierli la parola!
Chi ha preso la parola parlerà per il tempo che capisce che gli spetta. Così sarà più facile condividere i pensieri e i punti di vista e le opinioni di tutti e questo è alla base del comunicare.

Ora siamo pronti. Vi chiedo di leggere ciascuno per proprio conto il primo articolo della C. in due, tre minuti e dopo vi dirò come proseguiremo.

….

Ora sentiamo chi lo desidera che ci dica quali secondo lei/lui sono le parole importanti contenute in questo articolo

b. Costituzione, Repubblica, democratica;

b. La sovranità;

c. La sovranità del popolo, la repubblica democratica fondata sul lavoro e la Costituzione;

Avete visto la parola Costituzione è scritta con la maiuscola!?

b. la sovranità che la esercita il popolo;

….

Ora domandiamoci quale sia il significato di questo articolo. Cosa si afferma in esso. Perché è il primo degli articoli della C. ?

b. È il più importante!

b. dire che la sovranità è del popolo e quindi non c’è più il re vuol dire che nessuno comanda quindi vuol dire che il popolo comanda, ognuno ha dei diritti;

È importante come dice? È importantissimo. Ci sta dicendo che secondo la nostra C. Ciascuno di noi non è più un suddito costretto ad obbedire ad un sovrano (re).

b. Perché la sovranità è del popolo;

b. Secondo me come ha detto E. solo che ognuno è vero che ha i suoi diritti però non deve superare i limiti perché non è che può decidere quello che vuole da solo;

b. Sì come dice M. Non si possono superare i limiti perché non è che una persona una mattina esce di casa e dice: domattina ammazzo lui oppure vado a rubare;

b. Ognuno ha diritto di opinione, di dire di sì o di no ad una cosa, poter votare e infatti è anche basata sul lavoro la Repubblica italiana;

ecco, pensando insieme, dobbiamo cercare di capire meglio quelle due parole democratica e lavoro che sono state messe insieme. Vi ricordo anche che se vi venissero in mente delle domande sarebbe bene che le faceste a tutti così tutti insieme possiamo cercare possibili risposte o anche altre domande ché le domande servono per pensare;

b. Io volevo dire che sì, ognuno ha diritto di voto per decidere delle cose insieme, nella comunità e poi anche che la Repubblica è fondata sul lavoro e quindi tutti hanno diritto ad un lavoro e tutti hanno diritto di cibo e istruzione e che la sovranità appartiene al popolo, quindi non c’è il re e tutti possono decidere insieme però senza superare le leggi perché nessuno è re ma nessuno è un suddito;

b. Io non mi ricordo che cosa vuol dire democratico;

C’è qualcuno/a che ha una risposta a questa domanda?

b. Secondo me democratica vuol dire che tutti hanno diritto di voto. È una Repubblica dove tutti possono votare e il voto di ognuno conta quanto quello di tutti;

è anche qualcosa di più che la possibilità di votare?

b. È la libertà di esprimersi;

Quindi ciascuno deve poter dire qual’è il proprio punto di vista e come pensa che certi problemi potrebbero essere risolti.

b. Deve avere la possibilità di dire e dare la sua opinione e ascoltare e avere quella degli altri;

b. Che ognuno deve poter dire la sua opinione senza paura e nessuno deve dire che è sbagliata però potrebbe dire magari secondo me non va bene per questo motivo cioè potrebbe dire le proprie opinioni sulle altre opinioni però non dire subito che è sbagliata perché magari si sbaglia lui;

sì, e questo è molto importante.

Come ci si sente se qualcuno ci deride o se senza ascoltarci veramente ci dice subito che stiamo dicendo una cosa sbagliata? 

b. Io ho capito che significa che l’Italia è una R. D. Però non capisco bene cosa significhi che è fondata sul lavoro quindi lo volevo sapere;

b. Che ogni persona ha diritto di lavorare!

b. Che si basa sul lavoro dei cittadini cioè i cittadini lavorano, l’economia anche si basa sul lavoro.

Ricordatevi che quando ascoltate qualcuno che parla è importante fare attenzione ai pensieri che le parole degli altri vi fanno venire in mente. Essi nascono nella nostra mente che è la sorgente da cui sgorgano ascoltando gli altri. Cercate anche di non avere fretta di parlare altrimenti rischiate di non ascoltare bene quello che l’altro sta dicendo veramente, né tutto ciò che potrebbe venirvi in mente. Potreste rischiare di sprecare pensieri importanti.

b. Però molte volte le persone perdono il lavoro e spesso non lo ritrovano;

b. Secondo me la R. fondata sul lavoro vorrebbe dire che tutti dovrebbero avere un lavoro e chi non ce l’ha bisognerebbe darglielo;

b. Secondo me tutte le cose sono fatte dal lavoro delle persone e anche la cittadinanza che ognuno dovrebbe avere diritto di lavoro e si dovrebbe aiutare la cittadinanza, ognuno dovrebbe dare un contributo;

b. Secondo me è vero che ogni persona ha diritto al lavoro però nessuno deve essere forzato a farlo cioè nessuno deve essere forzato a fare una cosa che poi a lui non va bene, che non ci si sente bene;

Sai che tu hai anticipato quello che si dice in un altro articolo della C.! Saltiamo per un attimo l’articolo 2 e andiamo a leggere l’articolo 3. È un articolo gigante. Vedete!?

b. Ma c’è anche l’articolo 134 che è tipo 30 pagine!

Allora ora vi rileggo l’art. 1 e poi ciascuno si legga con molta calma l’art. 3

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Io ora proietto l’art.3, intanto ciascuno se lo legga e lo cominci a meditare e chi vuole sottolinei le parti che gli sembrano più importanti e se credete prendete qualche piccolo appunto su quello che vi viene in mente così siete sicuri di non dimenticare di dire cose importanti che vi sono venute in mente;

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

b. Maestro ma c’è un errore! C’è scritto eguali ma non si dice uguali?

Non è un errore. Viene dal latino Aequus che significa anche giusto!

b. Io l’ho sottolineato tutto!
b. anch’io! b. Anch’io! è tutto importante…

Ciascuno dica le tre massimo quattro parole che gli sembrano più importanti ma iniziamo da quelli che ancora non hanno mai preso la parola;

b. Repubblica, economica, organizzazione politica, pari dignità sociale;

Tu prima hai chiesto spiegazioni sulla parola politica. Per ora diciamo solo che la radice della parola politica è polis che in greco significa città.

b. pari dignità sociale, senza distinzione, Repubblica e poi gli ostacoli di ordine economico e sociale.

b. cittadini, Paese, legge e razza;

b. Pari dignità sociale, opinioni politiche e Repubblica;

b. Pari dignità sociale, senza distinzioni e opinioni politiche;

b. Pari dignità sociale, distinzione, organizzazione e Paese;

b. pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione;

b. senza distinzione di condizioni personali e sociali. opinioni politiche;

b. senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione. Ordine economico e sociale;

vi chiedo se ci sono delle cose che sentite importanti contenute in questo articolo che vorreste spiegare;

b. Secondo me che tutti hanno la pari dignità e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua e religioni con proprie opinioni e libertà di esprimerle;

b. Per me libertà e eguaglianza;

b. Per me è tutto importante però in particolare che tutti devono avere la stessa dignità sociale e che siamo tutti uguali senza distinzione di sesso, razza o religioni. Infatti molto persone dicono non mi stare vicino perché te sei inglese magari e non è giusto e poi limitando di fatto la libertà perché ognuno ha la stessa libertà e non è che uno deve essere schiavo o servo e l’altro no;

b. Per me è importante che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale e secondo me tutti hanno pari dignità sociale davanti alla legge perché tutti i cittadini hanno la stessa dignità e nessuno è superiore o inferiore all’altro;

b. Secondo me se accadono brutte cose è compito della R. fare una specie di corte di giustizia e punire le persone che sono colpevoli;

e si può fare anche qualcos’altro secondo voi?

b. Aiutare quelli che hanno ricevuto il danno;

b. Tutti i cittadini hanno la stessa dignità sociale cioè non c’è un cittadino che vale di meno e uno che vale di più. Ad esempio tu vieni da un altro paese ed io sono italiano e allora io penso di valere più di te;

b. Se tu hai un problema, ad esempio non hai soldi, allora è compito della Repubblica aiutarti;

e se qualcuno nasce molto, molto povero ?

b. Secondo me compito della R. è aiutarlo;

b. Se uno non ha niente secondo me è compito della R. donarti una casa, cibo, acqua e procurargli un lavoro e la scuola.

Immaginiamo un papà, una mamma che hanno perso il lavoro che non sono perciò in grado non solo di pagare le bollette o l’affitto ma anche a fare la spesa;

b. Secondo me se tu diventi disoccupato non vuoi fare sapere al figlio che sei triste, vuoi far fare a tuo figlio una vita per bene. Migliore;

b. Secondo me la R. deve aiutare questa famiglia e magari trovargli una casa e dargli anche da mangiare e i bambini farli andare a scuola per l’educazione e per imparare e quando è più grande dovrebbe aiutarlo a trovare un lavoro per mantenere tutta la famiglia;

b. Mio babbo qualche anno fa aveva perso il lavoro. Era triste ma ora l’ha ripreso.

… e in casa che atmosfera si respirava?

b. bé, si arrabbiava un pò più facilmente;

b. La mia mamma non ha lavoro;

Lo sta cercando immagino?

b. sì, però non lo trova; se lo trovasse sarebbe felice. Ora si arrabbia facilmente, è molto triste, però a noi non ce lo vuole far sapere anche se io lo so perché me lo ha detto ieri. Io e mia mamma parliamo spesso quindi ieri mi ha detto che sta provando in tutti i modi però non lo trova.

b. Un bambino secondo me non dovrebbe lavorare come so che succede in altri paesi. Secondo me dovrebbero aiutare queste famiglie che abbiano una casa, mandando i bambini a scuola, soprattutto aiutarli a fare la spesa dandogli il cibo.

Ecco! Attenzione a come ha detto la vostra compagna. I bambini che sono costretti a lavorare non possono andare a scuola

b.b. lo sfruttamento minorile! 

Mettiamoci per un attimo nei panni di questi bambini. Immaginate che tutte le mattine invece di venire a scuola siete costretti ad andare a lavorare per 8, 10 e magari 12 ore e di non avere più tempo, nemmeno per giocare o leggere, o per qualsiasi cosa…

b. e poi ci si può anche ammalare e anche morire perché respirando l’aria delle miniere si può anche morire!

b. Perché c’è questo sfruttamento dei bambini?

È una domanda molto importante la tua su cui è importante ricercare per capire sempre più approfonditamente

b. Succede nei paesi poveri;

b. Perché tante famiglie in alcuni paesi sono povere e fanno lavorare sia i genitori che i bambini per guadagnare un pò di soldi;

sì, e spesso accade che i bimbi trovano loro e gli adulti no, anche perché i bimbi li pagano meno e anche per altri motivi;

b. In certi paesi è successo, ad esempio in Africa che quando c’era la guerra molti genitori lasciavano i bimbi a questi signori che gli insegnavano a sparare, ad andare in guerra per soldi;

b. Questa è una domanda. Si parlava di economia. Io mi chiedo come fa a vivere quella persona in piazza del duomo che si traveste da hamburger?

Ti chiedi se ce la fa a guadagnare abbastanza con questo espediente perché forse non ti sembra un vero lavoro?

b. sì!

Può succedere che qualcuno/a sia disposto a fare dei reati pur di procurarsi più soldi?

b. Se uno è povero magari cerca di rubare dei soldi per comprarsi del cibo e quello che gli serve;

La vostra compagna ci sta dicendo che può accadere che se si è molto poveri si può essere indotti a delinquere andando contro la legge e se ci sono tanti che rubano questo diventa un guaio per tutti;

b. Però non tutti lo fanno anche se sono molto poveri.

b. Ma se i poveri fanno reati gravi e poi vanno a finire in prigione poi non è peggio per loro? Perché comunque in prigione non possono fare nulla e nemmeno andare a lavoro quelli che ce l’avevano e sono andati a rubare per avere più soldi anche se guadagnavano poco;

b. Quelli che vanno in prigione almeno gli danno pane e acqua. Vanno lì e almeno non devono pagare niente.

Chiediamoci se chi è finito in prigione deve continuare a godere di pari dignità sociale, come deve essere trattato ecc.

b.b. certo!

certo, è infatti questo si ricava anche dalla C.

b. Tanto tempo fa anche in Italia, dopo le elementari, i bambini andavano a lavorare ma soprattutto i maschi facevano lavorare e perché i maschi sì e le femmine no?

Oggi succede spesso che le donne a parità di lavoro svolto siano pagate meno degli uomini. Anche se la C. vorrebbe che non fossero fatte distinzioni di sesso…

b. Alle donne insegnavano a cucire e cucinare. 

b. I lavori dei maschi possono essere più pericolosi per le donne che infatti fanno più i lavori in casa;

Dobbiamo chiederci se le donne sono adatte a fare solo lavori domestici o possono svolgere anche altri tipi di lavoro;

b. Prima da noi ma anche ora in certi paesi c’è un maltrattamento delle donne e i maschi erano considerati meglio perché li mandavano a scuola mentre le bambine, le ragazze, dovevano restare in casa e c’era questa regola che le donne dovevano camminare dietro ai maschi e non potevano uscire senza di loro;

Usanze e costumi quindi che la nostra C. combatte;

b. Però è scientificamente provato che l’ossatura dell’uomo è più resistente di quella della donna e per questo le donne facevano lavori in casa meno faticosi;

b. Secondo me è vero, le donne lavoravano in casa e quindi era meno pericoloso però le pagavano di meno e questo mi sembra un pochettino giusto però non potevano uscire senza i maschi e questo non mi sembra giusto perché allora dov’è la pari dignità e poi volevo dire che i bambini li mandano a lavorare nelle miniere anche perché i bambini c’entrano meglio.

b. Nel film la vita è bella c’era questo padre che non voleva far capire al figlio che stavano in un campo di concentramento e allora ha inventato tutto un gioco.

b.perché era il compleanno del bambino quel giorno;

b. Che alla fine però il padre muore!

In Italia ci sono secondo voi poveri poveri che vengono definiti poveri assoluti?

b.b. sì, sì!

Sapete quanti sono ?

b. Più di mille! b. Molto più di mille!

b. Perché i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri;

Sono anche detti senza tetto o barboni in inglese home-less

b. Cioè ?

Significa senza casa; Sono persone che spesso vivono per la strada. Si lasciano andare, non si curano, per loro anche lavarsi è un problema. In Italia sono moltissimi malgrado la nostra C. c’è qualcosa che non va perché si tratta di circa 5 milioni di persone. Sapete chi li conta? È l’ISTAT che è l’istituto di statistica nazionale. La cosa preoccupante è che sono in aumento. Quindi bisogna fare qualcosa per affrontare questo problema.

b. Perché stanno aumentando?

La tua è una domanda importante intorno alla quale è necessario ricercare e riflettere adeguatamente insieme per trovare una possibile risposta e rimedi adeguati. Possiamo proporci di farlo in una prossima occasione.

b. sììì;

b. Devo dire due cose. Una è una specie di barzelletta riguardo la muscolatura dell’uomo che è più potente. Sì, è vero, è più potente però c’è la barzelletta che dice che arriva uno in un negozio e chiede quanto costa il cervello di un uomo? Risposta: quello di un uomo costa 5 milioni di euro, quello di una donna 200 mila euro. E perché quello della donna così poco? Perché è tutto consumato!

È importante che noi tutti si collabori secondo la C. e quindi anche la collaborazione tra cittadini di sesso diverso.
D’altronde, il frutto dell’amore tra donne e uomini sono i bambini e dalla collaborazione tra loro si genera la Comunità.
È importante domandarsi perché l’umanità esista nella forma del femminile e in quella del maschile.

b. Alla domanda che tu prima hai fatto su quali tipi di lavoro possono, oggi, fare le donne… volevo dire che ci sono donne che fanno il militare, i carabinieri;

Tu ci fai notare che oggi le donne fanno lavori che tradizionalmente erano di esclusiva pertinenza maschile. Oggi le donne li fanno e li fanno anche bene.

b. Ci sono tanti senza-tetto però esistono le mense per i poveri e infatti a catechismo, nella nostra parrocchia, fanno la mensa per i poveri e noi abbiamo apparecchiato la tavola per loro. Volontariato per i poveri.

Non è forse vero che pari dignità sociale vorrebbe che i poveri sparissero?

b. Nessuno dovrebbe essere povero; infatti è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…

Se un cittadino è molto molto povero sarà facile per lui esprimere la sua opinione e dare il suo contributo alla vita della comunità essendo senza casa, senza lavoro, ci sarà qualcuno ad ascoltarlo?

b. Ma votano!?

b. Dovrebbero, ne avrebbero diritto ma molto facile che non esercitino questo loro diritto. Nella loro condizione si disinteressano. Per loro è anche difficile venire a sapere quale sia il giorno di eventuali elezioni.

b. La mia mamma lavora al Comune di Pisa dove spesso i senza-tetto dormono con i sacchi a pelo, in terra, infatti quando vengono le persone, io sono stata tantissime volte a lavorare con mamma, e ci sono delle persone che li aiutano a trovare casa e a farli mangiare.

certo, è importantissimo assistere i poveri ma ribadiamolo secondo la Costituzione tutti devono avere pari dignità sociale. Chi nasce povero deve essere aiutato a educarsi, trovare un lavoro, avere una casa, una sua famiglia e ad esprimere la sua opinione perché l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

b. Volevo dire un’altra cosa. Infatti, quando vengono i carabinieri, tanti senza-tetto si nascondono sennò poi li fanno andare via da lì. Li cacciano perché non potrebbero stare lì.

b. Se tutti devono avere pari dignità, allora i ricchi hanno più dignità sociale perché hanno più soldi, hanno magari una casa più grande e quindi, cioè sono diversi..

Se ci sono persone che sono troppo troppo ricche vuol dire che ce ne saranno altre…

b.b. troppo troppo povere

E questa si chiama diseguaglianza.

b. Cosa vuol dire diseguaglianza?

b. Ingiustizia vuol dire;

b. …[non si capisce] nel compleanno di Sofia una bottiglia di birra che costava 2000 euro!

b. A me piacerebbe se gli adulti e i bambini magari trovassero un pò di coraggio per prendere i senza-tetto, andare in Comune a chiedere cosa sta succedendo perché sennò poi continua così, continua così, e alla fine si diventa tutti poveri e invece i ricchi stanno lì sul divano e non pensano a nessuno; 

b. Una volta eravamo in vacanza, in Francia, mi sembra due anni fa o uno, e c’era un ragazzo che avrà avuto 20-21 anni che era povero. Io gli ho dato 10 euro. Lui si è alzato, mi ha ringraziato ed è andato subito a comprarsi da mangiare;

È giusto aiutare gli altri più sfortunati di noi ma anche in questo caso ci domandiamo che fine fa la dignità di una persona se per vivere è costretta all’elemosina;

b. Secondo me è giusto che qualcuno dia l’elemosina ai senza-tetto però non è giusto che i ricchi, che hanno tante cose, neanche pensano agli altri, neanche li guardano. Non gli importa niente. Si disgustano a guardarli;

b. Secondo me lo Stato dovrebbe dare un contributo economico a questi senza-tetto. No? Però in Italia, c’è gente che magari lavora ma non riceve nemmeno lo stipendio! Aspettano degli stipendi arretrati che non arrivano;

b. La mia mamma è da tre mesi che non la pagano;

b. Ci sono anche quelli che lavorano al nero;

b. Una volta mentre camminavo in corso Italia c’era una persona abbastanza nobile. Erano abbastanza anziani. Erano vestiti bene. Quindi pensavo che fossero dei ricchi e infatti lo erano ma ho visto questo senza-tetto che aveva una scodella piena di cibo che era cibo che aveva mangiato, non lo so, che se lo portava avanti da un mese, con una bottiglietta d’acqua. Io che era da poco passato il mio compleanno e mia nonna mi aveva dato penso 150 euro gli ho dato 10 euro e i ricchi sono passati e si sono disgustati, come ha detto prima R. Questo per dire che comunque, come ha detto M. visto che loro hanno tante ricchezze non pensano agli altri e non pensano a che mondo c’è intorno a loro e avanti a loro;

b. C’è un cartone che si intitola Robin Hood e dice di prendere soldi ai ricchi e donare ai poveri. Mio nonno dice: scusa se prendono i soldi ai ricchi e li danno ai poveri poi rimangono anche loro poveri;

b. Però è giusto perché almeno devono imparare ad aiutare i poveri;

b. Ho due cose da dire. La prima è che, mi sembra l’anno scorso, in corso Italia, mi sembra che avevano messo tipo delle docce così che i senza-tetto potevano andare a lavarsi e pulirsi. La seconda cosa invece è che io in corso Italia io vedo tanti senza-tetto e la maggior parte hanno anche i cani.

b. sì, gli fanno compagnia;

b. Io stavo facendo una passeggiata nel centro dove ci sono tanti senza-tetto. Alcuni suonavano e vedo un signore che per prenderlo in giro passa e gli dà un centesimo o 5 centesimi;

b. Il cane secondo me per suscitare tenerezza. Cosi gli danno i soldi per curare il cane ma poi non li usano per il cane;

b. Il sindaco di Pisa ha messo un regolamento che ora non ci si può sedere sui gradini a mangiare..

b.b. è vero!

b. Hanno multato due turisti che si erano messi per terra per mangiare un panino. Gli hanno tolto il panino e gli hanno fatto la multa!

Pensate che sia una legge contro i senza-casa?

b.b. sì!

Vi chiedo cosa bisogna fare quando in tanti riteniamo ingiusta una certa legge?

b. Ci sediamo tutti per terra! Facciamo la rivoluzione francese!

b. C’era un senza-tetto che stava dando da mangiare al suo cane. Arriva questo signore, che è un pò pazzo, tira un calcio alla ciotola dicendogli ‘non conti niente!’ e lo inizia ad offendere e poi ad un certo punto arriva un carabiniere che dice ‘non lo devi fare!’ E quel tizio inizia a scappare via

Forse dobbiamo chiederci quali sono le conseguenze di troppa povertà e miseria.

b. Malattia

b. Io in un viaggio in Bangladesh ogni volta che ero in macchina vedevo dei poveri che nella finestra sbattono per i soldi e c’è anche un’altra cosa che in una piazza, non mi ricordo dove, mi sembra qua a Pisa i Bengalesi non si possono più mettere sulle panchine;

b. La miseria può portare all’ossessione;

Siete stanchi, volete che smettiamo?

b.b. nooo!

b. Io devo dire due cose. La prima non mi ricordo se a Roma, c’è una piazza dove non ci si può più fermare a parlare e la seconda… non la ricordo più!

Non preoccuparti. Se ti torna in mente ce lo dirai

b. Io ricordo che quando sono andata a messa una sera, quelli della parrocchia il giorno dopo sarebbero andati in piazza con dei cartoni per i senza-tetto così che almeno si sarebbero sentiti come loro!

Una azione di denuncia e solidarietà?

b. Sì

b. Io conosco un senza-tetto che però non ricordo il suo nome e aveva questo cane che gli è morto di martedì. Aveva 14 anni e lui siccome ci teneva tantissimo a questo cane si è sentito malissimo e non ce la faceva più a stare senza questo cane quindi un signore siccome lo conosceva molto meglio di noi è andato nel canile e gli ha preso un cane nuovo e l’ha chiamato Nerone;

Un dono… ricordiamoci che dentro la parola comunità c’è la parola munus che significa dono…

b. Noi abbiamo visto il cucciolotto e anche l’adulto come è cresciuto

Grazie

b. Vogliono schiavizzare!

Chiediamoci cosa sia la schiavitù

b. È stata abolita nel 1800!

sì, pero L. sembra volerci avvertire che ci siano ancora casi di schiavitù o che perlomeno c’è sempre questo rischio

b. Ora siamo comandati, non siamo più liberi.

Siamo sudditi, servi di qualcuno? Siamo nello stato di cose che la Costituzione vuole evitare…? nel primo articolo cosa è scritto?

b.  Che la sovranità è del popolo!

[Poiché mancano 3 minuti alla ricreazione rimandiamo la discussione sull’articolo 4. Chiedo loro, nel tempo rimanente, di dire se gli è piaciuto il laboratorio maieutico ed eventualmente perché]

Ecco le risposte:

Mi è piaciuto perchè così abbiamo saputo quali sono i nostri diritti così sappiamo se vengono rispettati oppure no. Bisogna sapere cosa accade nel nostro mondo quindi è bene parlarne.

A me è piaciuta intanto perché abbiamo parlato dei diritti dell’uomo di cose che sono successe, ci siamo accorti di cose brutte che succedono mentre noi non ce ne accorgiamo e di come risolverle, di come aiutare per risolverle.

A me è piaciuta molto perché abbiamo parlato dei diritti dei bambini e poi abbiamo anche parlato dei diritti dell’uomo e delle cose che succedono tutti i giorni anche se noi come ha detto A. non ce ne accorgiamo e spesso non ce ne preoccupiamo.

A me è piaciuto perché non si è scritto sul quaderno e poi anche come ha detto A e V.

A me è piaciuto perché bisogna sapere i diritti dell’uomo, quello che accade nel nostro mondo e poi mettersi nei panni di qualcuno che magari è senza lavoro, senza casa per vedere come si sente anche

Perché abbiamo parlato dei diritti ma anche perché parlarne tutti insieme si capiscono più cose, si sentono anche i pareri degli altri

A me è piaciuto molto perché ci siamo messi un pò nei panni, come dice V, degli altri e poi perché abbiamo saputo cosa succede nel mondo

A me è piaciuto molto perché quando abbiamo parlato dell’articolo 1, della Repubblica italiana, ho capito che io forse voglio fare l’avvocato quando sarò più grande quindi ho capito abbastanza delle cose che farò e poi perché abbiamo capito che ciascuno ha i propri diritti e tutti siamo uguali e ciascuno ha una propria dignità pari a quella di un altro e volevo anche dire che mi è piaciuto perché abbiamo visto che la sovranità ormai è del popolo e quindi non c’è più il re e quindi noi non siamo comandati da nessuno e comunque mi è piaciuto ascoltare il parere degli altri ché a me mi sono venute a mente delle cose che loro hanno detto che io non avrei mai detto quindi mi è piaciuto. 

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Nell’altra quinta

b. allora, è più difficile insegnare alle scuole superiori o alle elementari?

È molto bello in ogni caso

Oggi diversamente dalla volta scorsa in cui ci siamo divertiti con un problema di matematica, ricordate le strette di mano!?

b.b. sììì

..ci interesseremo alla nostra Costituzione. La Costituzione che in questo momento avete in mano. Se la lasciamo cascare, come fosse un oggetto, cade in terra. Ma è un oggetto la nostra C.?

b.b. nooo!

Oggi cominceremo a scoprirla dai suoi primissimi articoli e ci chiederemo se e perché è così importante. Essa è composta da molti articoli. Se andiamo in fondo a questo libretto scopriremo che sono?

b.b. 139!!

Se aprite a pag. 14 troverete scritto Principi Fondamentali. La C. è entrata in vigore nel 1948. Siamo quindi a 71 anni dalla sua nascita. La Costituzione, tra le altre cose, risponde al desiderio che non accadesse mai più una cosa così terribile e tragica come è stata la guerra che si era conclusa da poco, la seconda guerra mondiale, che aveva fatto più di 50 milioni di vittime in tutte il mondo. La C. è importante perché è più che una semplice legge. È la legge delle leggi. Non si può fare una legge se non risulta coerente con la C. Esiste infatti una Corte, la Corte Costituzionale composta da giudici costituzionali che stabilisce la coerenza di qualsiasi legge ordinaria ordinaria con la C. Stamani leggeremo alcuni articoli … [continua l’introduzione e l’avvio del Laboratorio]

b.b. Mi sembra importante dove si dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro;

b. Secondo me è importante che la sovranità appartiene al popolo;

b. La sovranità appartiene a tutto il popolo e non solamente ad una persona;

b. La sovranità appartiene a tutti;

b. Che la sovranità si esercita nei limiti della C.

Immaginate di dover spiegare il significato di questo primo articolo. Cosa ci dicono queste parole? Come vanno interpretate secondo voi?

b. Il popolo decide le cose che bisogna fare nei limiti della C.

Rispettando quindi tutta le leggi che vi sono contenute; 

b. Non comanda una sola persona. Comanda tutto il popolo.

Sapete cosa significa demos ?

b. Io lo so! Demos significa popolo e democrazia significa governo del popolo!

b. L’abbiamo studiato a storia!

Bravissima

b. L’Italia è un bene comune nel senso che non c’è una monarchia ma c’è una democrazia, ad esempio che se bisogna votare un sindaco si vota tutti insieme. Non decide solo uno; E ad esempio i bagni pubblici non sono solo di uno. Sono di tutti.

giusto. Sono pubblici! Cioè di tutti noi.

Attenzione a come ha detto lei prima. Ha detto che non c’è la monarchia, non c’è un re che comanda su tutti, quindi noi non siamo sudditi, ma se non siamo sudditi cosa siamo?

b. sovrani – b. persone leader – b. Persone comuni – b. Cittadini

b. Se non c’è la democrazia c’è qualcuno che comanda a suo piacimento cioè anche senza chiedere a nessuno dice ‘no facciamo questo perché lo voglio io’ !

b. Dobbiamo decidere tutti insieme!

Sì, questa è la democrazia!? In democrazia decidiamo tutti insieme.
Perché è meglio, secondo voi, che a prendere le decisioni contribuiscano tutti ma proprio tutti e non uno da solo per tutti.
Bene. Facciamo tutto il giro perché tutti volete parlare ma cominciamo da lei che ancora non ha mai preso la parola;

b. Allora secondo me è meglio decidere tutti insieme perché poi così si è tutti d’accordo e non ci sono litigi;

b. Perché ognuno esprime una sua opinione!

b. Io voglio dire una cosa su quello che ha detto L. bé da quell’aspetto è cambiato molto dall’inizio dell’anno. Ti ricordi A. all’inizio A. voleva decidere solo lui, vi ricordate? Ora invece accetta anche le decisioni degli altri.

b. Non è giusto obbligare qualcuno a fare quello che non vuole;

b. Secondo me dobbiamo decidere tutti insieme perché sennò poi se a lui non va bene poi dobbiamo obbligarlo e invece dovrebbe anche lui decidere con noi;

bene! Non volevi dirla e invece hai detto una cosa importantissima;

b. Se si decide tutti insieme primo bisogna votare per fare qualcosa però se si vota tutti così almeno se si comanda in tanti hai anche un pò più probabilità di poter fare quello che vuoi cioè per fare quel che vorresti che facessero tutti.

Ti dispiace ridire tutto da capo per capire meglio quel che vuoi dire?

b.Visto che non c’è una persona sola hai anche cioè quando c’è una persona sola non chiede nessun parere a nessuno e fa tutto da solo ma invece se siamo in tanti hai anche più probabilità di, cioè, puoi decidere insieme agli altri ma hai anche più probabilità di fare… di fare

la cosa giusta? La scelta giusta?

b. si!

noi, secondo voi, siamo fatti per vivere insieme o da soli, isolati, ognuno per conto suo?

b.b. insiemeeee!!!

Se una persona vive da solo, senza contatti con gli altri è triste o è felice?

b.b. tristeeee!!!

b. Non è giusto che qualcuno non decida perché rimane escluso e non è bello;

b. Per me è importante che ci siano più persone a decidere ad esempio quando c’è un problema perché, come diceva A., ognuno ha diritto ad esprimere la propria opinione e anche, come ha detto V., non essere escluso perché se, per esempio, io, che ne so, faccio un gruppo dove decidiamo qualcosa e escludo una persona quello non è giusto perché è meglio decidere tutti insieme.

Anche perché giocare in due piuttosto che giocare in dieci è meno divertente e poi escludere qualcuno potresti ferirlo;

b. D. aveva fatto un gruppo su Whatsapp con la classe e io invece di mettere un’immagine così a caso ho messo dieci immagini che potevano votare anche loro così poi si metteva l’immagine scelta dalla maggioranza;

Come immagine del gruppo… È importante che ciascuno possa dare un suo contributo. Ad esempio se c’è un problema di cui nessuno conosce la soluzione e se ne discute insieme, anche se all’inizio nessuno sa bene come fare a risolvere quel problema, cosa può succedere?

b. Che lo possiamo risolvere insieme;

b. Se c’è un problema e nessuno sa come risolverlo parlando a qualcuno potrebbe venire in mente come fare;

b. Perché se una persona decide una cosa da sola ha meno idee perché insieme ti può venire un’idea spettacolare e all’altro che era da solo non gli è venuta invece con tanti ci possono essere più idee!

Cercate di lasciare andare la fretta di parlare altrimenti non riuscite ad ascoltare bene gli altri. Ricordate che ascoltare le parole degli altri è importantissimo perché vi fanno venire in mente tante cose che poi è bene dire a tutti gli altri.

Ora ascoltiamo cosa ci fa venire in mente lei;

b. Nonostante ognuno di noi ha diritto di esprimere il suo parere, secondo me è giusto così e ognuno deve avere i propri diritti e i propri doveri. Se te stai mangiando un panino e per esempio la carta non ti va di buttarla nel cestino e la butti in terra e questo non va bene perché non sei solo.

b. Se siamo in tanti che si ragiona su un problema si può arrivare a una soluzione più giusta!

Sentite come è importante quello che ha detto! Se siamo in tanti che si ragiona intorno ad un problema è più facile che si arrivi ad una soluzione più giusta per tutti!

b. Se siamo in tanti e c’è un problema possiamo dire le nostre opinioni e sono tutte giuste, corrette, e le mettiamo tutte insieme e possiamo risolvere il problema! anche i problemi di matematica!

Bene, siete concentrati? Un pò stanchi?

b.b. sia concentrati che stanchi!!

C’è una parola in questo articolo di cui non abbiamo ancora parlato ed è «lavoro». C’è scritto che la nostra Repubblica democratica è fondata sul lavoro. Vi sembra importante o poco importante? Cosa significano queste parole?

b. Secondo me la Rep.Dem. è stata fondata sul lavoro perché va bene che decidiamo tutti insieme ma dobbiamo anche lavorare per il bene della vita, delle famiglie, per il bene di tutti

b. Secondo me perché ognuno abbia il diritto al lavoro che vuole fare cioè non è che la Repubblica dice: te devi fare l’avvocato, te devi fare quello, te devi fare l’altro… sono io che lo decido non è la Repubblica che lo decide per me.

Tu come ti chiami? E. Lo sai E., che quello che hai detto è scritto all’art.4! Leggilo

[La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.]

b. fantastico!

Visto sembra che una parte lo abbia scritto lei!

b. Perché se uno non è molto bravo in matematica e qualcuno gli dice che deve fare l’avvocato non va bene perché un avvocato deve sapere fare un pò di operazioni matematiche;

Se una persona per tutta la vita è costretto a fare un lavoro che non gli piace cosa può succedere?

b. Si lamenta, non è giusto;

b. Si arrabbia sempre e allora lascia il lavoro e piuttosto rimane senza fare niente;

b. Praticamente se a una persona non gli piace il suo lavoro comincia a lamentarsi dicendo e… ma questo lavoro non lo voglio fare ma non guadagno niente, tre euro al mese… si lamenta, fa male il lavoro e poi lo lascia;

b. Ogni uomo, ogni persona ha la propria libertà di scegliere il lavoro che gli piace e come ha detto A. se uno è costretto a fare l’avvocato ma a lui non gli piace allora lui, tipo, farà il lavoro male, ci ripenserà e non vorrà più fare niente e come abbiamo detto ogni persona deve avere la propria libertà di scegliere;

Allora non è forse importante che ciascuno crescendo possa essere aiutato a scoprire chi è e chi vuole diventare?

b.b. sììì

b. Secondo me tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge senza distinzioni di razza oppure di sesso, di religione, di colore della pelle;

Hai letto per conto tuo il terzo articolo e ne hai voluto parlare?

b. Sì

Se avremo tempo lo leggeremo insieme

b. Per scegliere il lavoro dovresti poter fare delle prove e se ti piace lo continui;

Passiamo ora all’articolo 3. Ciascuno se lo legga per conto proprio, poi lo leggeremo insieme e sentiremo cosa ne pensate

….

b. nell’art. 3 c’è scritto che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e non devono essere discriminati per la loro legge o per la loro lingua, per la razza o per il sesso;

b. Qua dice che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli.. Secondo me gli ostacoli sono le persone che picchiano le donne, quelli che rendono invivibile la pace, fanno le guerre;

c’è un’articolo importante contro la guerra

b. Qual é ?

l’art.11

Questo articolo dice che tutti i cittadini non devono essere esclusi anche se sono di sesso, di razza, di religioni diverse e…

Vuoi aggiungere qualcos’altro?

b. sì, però non so come spiegarlo

b. Con un esempio

b.rimuovere gli ostacoli cioè di rimuovere i problemi delle persone

b. Se viene una ragazza straniera che viene da un altro Paese nessuno ci può impedire di essere amiche;

b. Se viene in classe nostra un bimbo che non è italiano noi non dobbiamo escluderlo ma dobbiamo stare tutti insieme perché siamo tutti uguali;

Perché a volte i bimbi a scuola non riescono a essere sempre attenti e interessati. Cosa c’è di giusto e di sbagliato nella scuola? Voi come la cambiereste la scuola?

b. Quattro ore di ricreazione!

b. La cosa giusta è studiare e seguire le varie materie, la cosa sbagliata è fare atti di bullismo;

b. Primo niente studio! Secondo farei una attività a chi fa più ridere, poi farei mettere un campo da calcio per farci giocare a calcio e venti minuti di studio.

Oggi in alcuni momenti è stato un pò difficile ma avete detto molte cose importanti e belle. Vorrei sapere cosa c’è stato oggi rispetto alle altre volte?

b. Abbiamo parlato molto;

b. Che non abbiamo fatto la ricreazione; che parliamo di più;

b. Che questa volta siamo stati più partecipativi, nel senso che è come se ci avesse appassionato di più questa lezione perché ogni volta che leggevamo qualcosa poi non ci addormentavamo ma ognuno di noi aveva da esprimere il suo parere;

b. Tutti dovremmo studiare di più però la ricreazione la farei due ore la mattina e due ore il pomeriggio e poi tanta attività fisica e poi che le maestre non ci sgridassero per ogni cosa che facciamo, che ci ascoltassero, sentire quello che diciamo e poi parlare;

b. Siamo stati di più insieme e abbiamo fatto una lezione diversa dalle altre volte

b. La scuola significa anche condividere;

b. Abbiamo espresso le nostre opinioni e abbiamo imparato cosa c’è scritto nella Costituzione italiana;

b. Perché in galera c’è solo un’ora d’aria e noi che non abbiamo fatto nulla solo 10 minuti di ricreazione?

1. Vedi Seminare domande. La sperimentazione della maieutica di Danilo Dolci nella scuola
    di Francesco Cappello – EMI editore

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