Dimissioni

Fioramonti aveva chiesto un miliardo in più per l’università e per la ricerca e due per la scuola. Non gli sono stati concessi.
Si è coerentemente dimesso. Insieme a lui molti altri dovrebbero fare lo stesso passo.

A rigore è la politica stessa che è stata dimessa nel nostro paese.
La verità è, infatti, che nelle condizioni in cui ci siamo ficcati (vincolo esterno ed interno) sono sempre più impediti gli investimenti pubblici.
Da decine di anni ormai viviamo erodendo la ricchezza che avevamo accumulato dal dopoguerra sino ai primi anni 80.

Oggi ai politici non rimane che gestire una coperta sempre più corta.
Senza lilleri non si lallera.

Sino a che non si comprenderà il devastante sovvertimento della finanza pubblica che il nostro Paese ha subito e subisce, da decenni ormai, le cose non potranno che peggiorare.

Le soluzioni ci sono (Statonote, CCF, valorizzazione del risparmio italiano) anche all’interno della gabbia europea. Non basta dimettersi. Bisogna conoscerle e lottare per renderle operative.

Si valuti comunque il fatto che per Conte ed il suo governo trovare un miliardo per Università e Ricerca e tenersi il ministro Fioramonte è stato più difficile che:

acconsentire alla

… concessione di un aumento di spesa per la “difesa” dall’1,1% del Pil al 2% che equivale a ben 7 miliardi in più all’anno.
L’acquisto confermato degli F35 che comporta una spesa di 14,5 miliardi di euro per l’acquisto (50 mld spesa complessiva)

e alla

… conferma del Mes che equivale alla accettazione del suo finanziamento per ulteriori 111 miliardi in 4 anni; per ottemperare, infatti, al nostro dovere di membri sottoscrittori dovremo trovare 23 miliardi all’anno per i prossimi 4 anni, senza contare che l’art.9 del Mes prevede che

«…Quando viene individuata una potenziale carenza di fondi del MES, l’amministratore delegato deve effettuare quanto prima tali richieste di capitale al fine di garantire che il MES disponga di fondi sufficienti per far fronte ai pagamenti dovuti interamente dai creditori alla loro scadenza. Con la presente, i membri del MES si impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente a pagare su richiesta QUALSIASI RICHIESTA DI CAPITALE fatta loro dal Amministratore delegato ai sensi del presente paragrafo, tale richiesta DEVE ESSERE PAGATA ENTRO SETTE GIORNI DAL RICEVIMENTO» Stralcio art. 9 (vedi qui)

trovare

900 milioni per salvare la Banca Popolare di Bari
….. Prof. e studenti di tutti gli ordini e gradi, ricercatori, dottorandi ecc. che aspettiamo a scendere in piazza a difesa dell’istruzione pubblica, per l’Università e la Ricerca Pubblica e per il diritto allo studio?

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