Ti odio mascherina 2 la resa dei conti

Il suo utilizzo è misura del nostro servilismo

di Sergio Pomante

In questo sventurato Paese, governato da mesi a colpi di atti amministrativi, ogni volta che si esce di casa si entra in un mondo magico! Le nostre capacità razionali hanno lasciato spazio al “pensiero magico”.

Nessuno sembra capace di porsi domande, nessuno sembra capace di rendersi conto dell’immane mole di contraddizioni che sostengono un insieme di regole prive di logica.

Quando l’evidenza sperimentale contraddice ciò che ci viene ripetuto urbi et orbi, veniamo indotti ad abbandonare la nostra naturala propensiona alla logica deduttiva basata su dei rapporti di causa-effetto e veniamo proiettati in una dimensione controllata dal pensiero magico.

A poco serve ripetere che i fatti sperimentali ci dicono altro. A poco serve portare fonti. Ci verrà sempre ripetuto che noi siamo dei “negazionisti” mentre, sono loro ad essere degli ignoranti.

Nei mesi di febbraio e marzo ci dicevano che le mascherine non servivano a nulla, anzi, peggioravano la situazione! Poi è cambiato qualcosa. Ora sembra che quello straccio possa difenderci da tutto. Ma nessuno sembra comprendere che se tale oggetto fosse veramente efficacie, ora che in Italia le portano tutti, non potremmo mai avere 20-30mila nuovi contagi ogni giorno! Frutto anche di un enorme aumento dei test PCR, ma anche della evidenza oggettiva della totale inutilità di questo presunto “Dispositivo di Protezione Individuale”.

Nella nostra atmosfera la concentrazione media di anidride carbonica è di 400 parti per milione (ppm). Livelli tossici iniziano da 1500 ppm. La micro atmosfera delimitata dalla mascherina ha una concentrazione che supera le 10mila ppm. Le malelingue sostengono che ciò sia molto dannoso e porti a ipossia e ipercapnia, rispettivamente insufficienza di ossigeno nel sangue ed eccesso di anidride carbonica.

Tutto questo per una persona in salute non sarebbe un problema, ma per un cardiopatico potrebbe essere causa persino di morte. Sul lungo periodo sarebbe però un problema per tutti.

Un presunto positivo, che non fosse un falso positivo, avrebbe una carica virale molto bassa, bene, se costui indossa una mascherina la pur minima quantità di virus che egli contiene nel suo corpo non verrebbe espulsa ma si concentrerebbe nell’interno della mascherina e verrebbe reinalato! In questo modo avremmo un aumento della carica virale ed un serio rischio di contrarre la malattia.

Ma allora i chirurghi che operano per ore dovrebbero essere tutti morti? No, perché questi medici coprono per lo più solo la bocca! E respirano con il naso.

Però sappiamo che proprio i chirurghi si sono posti questo problema ed hanno cercato di comprendere se fosse proprio necessario indossare la mascherina.

Il primo di loro fu il dottore inglese Neil Orr. Un innovatore controcorrente. Per sei mesi, da marzo ad agosto 1980, assieme ai suoi colleghi chirurghi e al personale di supporto, decisero di vedere cosa sarebbe successo se non avessero indossato mascherine durante gli interventi chirurgici. Hanno confrontato il tasso di infezioni ottenuto da marzo ad agosto 1980 con il tasso di infezioni riscontrato da marzo ad agosto dei quattro anni precedenti e scoperto, con loro grande stupore, che quando nessuno indossava mascherine, il tasso di infezioni era stato meno della metà di quando tutti le indossavano: “Sembrerebbe che per ottenere una minore contaminazione sia opportuno non indossare alcuna mascherina” e che indossare una mascherina durante l’intervento “è una procedura standard che potrebbe essere abbandonata”.

Studi più recenti hanno dimostrato che i risultati del dott. Orr fossero corretti. E si giunge alla conclusione che: le mascherine sono inutili per prevenire la diffusione di malattie e semmai sono oggetti antigenici che a loro volta diffondono batteri e virus.

Vi sono decine di studi, ricerche e verifiche delle osservazioni del dott. Orr, tutti confermano che le mascherine non producono alcun beneficio. Si trovano in rete con relativa facilità e vi invito a controllare di persona.

Alcuni esempi. Lo svedese Göran Tunevall, scrive nel 1991: “Dopo 1.537 operazioni con mascherine, il tasso di infezione era del 4,7%, mentre dopo 1.551 operazioni senza mascherine, il tasso di infezione era solo del 3,5%”.

  1. M. Bahli nel 2009 ribadisce che “non è stata osservata alcuna differenza significativa nell’incidenza di infezioni operando con o senza mascherine”.

Tiare E. Salassa e Marc F. Swiontkowski nel 2014 hanno studiato la necessità di camici, mascherine e copricapo in sala operatoria e hanno concluso che “non ci sono prove che queste misure riducano la prevalenza di infezioni in sala operatoria”.

Charlie Da Zhou, esaminando la letteratura nel 2015, ha concluso che “mancano prove sostanziali a sostegno delle affermazioni secondo cui le mascherine proteggano il paziente o il chirurgo dalle infezioni”.

Nelle scuole cinesi hanno vietato l’uso delle mascherine da quando tre bambini sono morti durante l’ora di ginnastica! Avevano avuto la brillante idea di imporre l’uso di quello straccio anche durante la corsa! Inoltre, un uomo di 26 anni ha subito il collasso di un polmone dopo aver corso indossando la mascherina!

Negli USA tale obbligo non ha certamente migliorato la situazione. I 20 stati che non hanno mai imposto l’uso della mascherina hanno tassi di mortalità notevolmente inferiori rispetto ai 30 stati che lo hanno fatto. La maggior parte degli stati senza maschera hanno tassi di mortalità inferiori a 20 su 100.000 abitanti e nessuno ha un tasso di mortalità superiore a 55. Tutti i 13 stati che hanno tassi di mortalità più alti di 55 sono tra quelli che hanno imposto tale uso nei luoghi pubblici. Tale provvedimento non ha protetto la popolazione. Anzi, quello straccio ha peggiorato la situazione, come pronosticato all’inizio.

Un provvedimento sanitario per poter essere obbligatorio richiede almeno 3 condizioni: 1) forti prove di benefici ed efficacia 2) forti prove di sicurezza 3) i benefici attesi devono superare i rischi e i probabili inconvenienti per la salute.

L’uso delle mascherine violerebbe queste 3 condizioni. La politica italiana ovviamente ignora i risultati ottenuti dal dottor Orr e dai suoi colleghi ma preferisce portare avanti tale dogma di fede!

Ad oggi esiste un solo trial randomizzato per verificare l’efficacia dell’uso della mascherina. Si deve ad una equipe australiana che ha preso in esame un gruppo di 8000 pellegrini in visita alla Mecca. Un gruppo di 4000 indossava la mascherina, gli altri 4000 no! Il risultato è stato clamoroso. Nella migliore delle ipotesi non si è notata alcuna differenza, nella peggiore si sono osservati aumenti anche dell’30% delle infezioni respiratorie nel gruppo che portava tale straccio! Inutile e dannoso, quindi.

Ma tranquilli, ormai è arrivato il vaccino! Dobbiamo continuare ad ignorare l’esistenza di cure sicure, bisogna creare il terrore, bisogna far pensare che non vi sia alcuna altra soluzione se non un inutile e fasullo vaccino. Per certo il virus non sparirà e resteremo costretti in questa folle e finta emergenza sanitaria.

 

Print Friendly, PDF & Email

Abbonati alla rivista

Sovranità Popolare è un mensile, 32 pagine di articoli, foto, ricerche, analisi e idee. Puoi riceverlo comodamente a casa o dove preferisci. E' semplice, iscriviti qui.

1 Commento

Rispondi a Fabrice Annulla risposta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*