Draghi-banca popolare di bari: “La realite depasse la fiction“

Si parla di Draghi alla Presidenza della Repubblica, ricordo ai più il giudizio senza appello che diede il noto “picconatore” Francesco Cossiga. Secondo Cossiga infatti, quando si appalesò la nomina di Draghi a presidente del consiglio , in diretta televisiva lo definì : “vile affarista, al soldo della nota Goldman sax” e ancora “sul Britannia, e liquidatore della industria pubblica italiana”, insomma sarebbe stato un disastro.

Oggi però c’è qualcuno che ne vorrebbe addirittura la sua elezione a Presidente dela Repubblica…………. Nessun commento aggiuntivo.

Si ricorda però che la riforma del Diritto Bancario del 1976 porta l’imprimatur di Draghi, che tra le altre cose accorpò le banche d’affari a quelle commerciali, spieghiamo un po… 

Per superare la crisi del 1929, negli USA si promulgò la legge Glass Steagall, che separava le banche d’affari da quelle commerciali, stessa cosa , nel 20ennio fece in italia mussolini,

Nel 1976 Mr Draghi fece l’esatto contrario e riaccorpò le banche , gli effetti dannosi sono ancora oggi sotto i nostri occhi.

L’unione dei due istituti, infatti, ha progressivamente permesso alla finanza di poter operare con somme sempre piu’ consistenti provenienti dalla fusione delle due banche perseguendo di fatto il profitto finanziario(esponendosi a grandi rischi) a discapito della tutela del risparmio.

Separare nuovamente questi istituti garantirà maggiormente i diritti dei cittadini.

Chi vorrà risparmiare avrà un’istituto di riferimento, cosi’ come ce l’avra’ chiunque voglia investire capitali in borsa(conscio dei rischi che si assume).

SEPARARE

– la banca commerciale(si occupa di depositi di denaro ed erogazione di credito ipotecario)

-dalla banca d’investimento(banca che si occupa solo di offrire servizi finanziari e di gestire capitali privati)

 per sottrarsi al conflitto d’interesse e per tutelare il risparmio del cittadino.

Banca Popolare Di BARI, ultima , in ordine di tempo degli Istituti Bancari a essere in difficoltà, per colpa di derivati e titoli tossici, che un management disastroso, ha operato. Pagherà lo Stato con 900 milioni di intervento pubblico, ma se non si ripara all’errore che è causa di questa , come di altre defiances bancarie, sarà sempre una emorragia di danaro pubblico, (preso in prestito) e i correntisti e risparmiatori in mano alle fauci della grande Finanza. Cosa si aspetta a separare e definitivamente le BANCHE COMMERCIALI DA QUELLA D’AFFARI? Goldman sax cosa ne pensa?

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1 Commento

  1. Ultracondivisibile. Suscita qualche perplessità l’affermazione secondo cui Draghi, nel 1976, dette “l’imprimatir” per il riaccorpamento di banche commerciali e banche d’affari: possibile che nel 1976 Draghi avesse così tanto potere? (Poi, attenzione all’ortografia: trovare scritto “un’istituto”, disturba un po’).

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