LA SOVRANITÀ È AL SERVIZIO DEL POPOLO

Il diritto di coniare la moneta è e rimane l’indicatore più sicuro e la più evidente proclamazione del potere sovrano

Il problema è che da quando lo stato è il popolo italiano hanno perso la sovranità lasciando nelle mani delle lobby internazionali la vera gestione della Cosa pubblica, tutto il sistema politico ha smesso di rappresentare gli interessi del paese per mettersi ai loro ordini (le lobby), diventando così espressione a tutto tondo del sistema affaristico che sta dominando la globalizzazione liberista.

Diceva Aristotele, oltre 2300 anni fa: «Molti governi fanno l’errore di dare troppo potere ai ricchi… Viene il tempo in cui, da qualcosa di non veramente buono, deriva qualcosa di veramente malvagio, poiché i provvedimenti dei ricchi sono più deleteri per lo Stato che la condotta del popolo». Aristotele era molto previdente

Lo dirò sempre sino a che avrò forza:La politica monetaria è nelle mani di finanzieri privati, che hanno i mezzi per congelare economie nazionali, per paralizzare la circolazione monetaria, per impedire il regolare pagamento degli stipendi a milioni di lavoratori … e per accelerare il collasso della produzione e dei programmi sociali.

I trattati, le privatizzazioni, le bolle speculative bancarie, tutti i drammi alle famiglie italiane e comunque di tutto il mondo, sono provocati ad arte da questi “dracula monetari”.

La digitalizzazione e la informatizzazione dei sistemi telematici, ha dato una arma in piu , ingegnerizzando l’usurocrazia, e diffondendo con la paura, la sindrome di Stoccolma, così che il cittadino vessato, è pure grato al suo carnefice.

Una catarsi infinita che neanche il grande Kafka avrebbe osato immaginare.

Il grande inganno, che ci coinvolge, sembra voler volgere dalla parte dei banchieri (i cattivi per eccellenza) e i loro cortigiani, nei Governi servi, e i tifosi, affetti da analfabetismo funzionale, vedi le sardine, di ultima generazione. Mi viene da dire, ma hanno mangiato la microfibra di plastica o il mercurio?

No tutti felici, contenti e astiosi.

Del resto il grande Collodi lo aveva sempre sostenuto, quando il grillo diceva la verità a pinocchio, fu schiacciato da pinocchio al muro, il resto lo conoscete.

Mi sento molto grillo parlante, ma spero arrivi il settimo cavalleggeri!

“Oh mia patria sì bella e perduta!

Oh membranza sì cara e fatal!

Arpa d’or dei fatidici vati,

Perché muta dal salice pendi?

Le memorie nel petto riaccendi,

Ci favella del tempo che fu!”

(Nabucco-Verdi)

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1 Commento

  1. bastano poche parole per aggiustare il castello di carte.

    “…in un MERCATO FORTEMENTE COMPETITIVO…”.

    ecco l’assunto sul quale gli obiettivi di pace, benessere dei suoi popoli, crescita economica equilibrata e bla bla bla, che si pone l’ue, all’art 2 del trattato di lisbona, vanno a cozzare.

    Come il titanic sul suo iceberg.

    Il trattato ue, così, è nullo.
    Il suo oggetto (solidarietà e crescita equilibrata, ecc.) non è realizzabile.
    Non si può ottenere in un mercato fortemente competitivo!

    È come un attrice porno che vuol girare un film in un consesso di eunuchi (evirati).
    Si può fare?

    Basta riscrivere poche parole!

    “…in un mercato FORTEMENTE COLLABORATIVO”

    ecco disciolto l’iceberg,

    svanite le guerre economiche – ogni stato membro al suo posto;
    – ogni stato non depredato dal vicino, dei suoi beni, uomini, e delle sue industrie.

    E come crescere equilibratamente?

    Con una bce sotto controllo degli stati membri, che finanzia con moneta NON a debito per gli stati.

    Ecco cosa cambia con poche parole scritte per bene.

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