Carcere panottico

L’impressione di essere in un carcere panottico, diretto da dilettanti allo sbaraglio la ho avuta ancor prima di questa tragedia morale e umana nella quale obtorto collo ci troviamo.
Ieri sera alle 19.40 ho avuto la conferma che le mie percezioni non sono errate.

Una conferenza stampa che ha riempito di vuoto il nulla, che mi fa pensare quale danno le ideologie liberiste e la voluta descolarizzazione abbia influito negli ultimi 30 anni.

Un premier che giocava a ping pong lessicale con un ministro delle Finanze (laureato in lettere) che dava risposte a  c….la. Insomma come italiano mi sento umiliato.

Un accento lo voglio però mettere sui presunti aiuti, citati in conferenza destinati ai comuni, baluardo primo dello Stato nelle situazioni di vera emergenza locale:

Premier e Ministro hanno annunciato che anticiperanno (e non daranno) ai comuni soldi a loro dovuti (e, per molti, anche già tagliati) e che distribuiranno 400milioni totali da dividersi tra tutti i comuni italiani per generi alimentari alle persone in difficoltà. Fate due conti… e scoprirete che arriveranno solo insufficienti briciole.  

I sindaci e i comuni, che sono in prima linea in questa emergenza, non hanno bisogno dell’elemosina. Hanno bisogno di cose concrete!

Questo ancora in doveroso ossequio alla matrigna Europa.

Neanche in questo frangente uno scatto, un colpo di reni un sussulto di solidarietà con chi soffre, non solo per le compressioni di libertà, ma anche per fame, propria e dei propri figli.

Non esterno i miei biechi sentimenti nei confronti di queste persone e loro sodali, perché a differenza loro, non ho i soldi per pagarmi fior di avvocati.

Sono fiero, e fieramente APPARTENENTE a quel POPOLO FIERO ITALIANO, e mi duole e molto vedere tanta distanza con i Rappresentanti nominati (non eletti).

Un parlamento assente completa il quadro già drammatico di questi giorni.

Ultima annotazione qui al sud, non c’è ancora per fortuna emergenza sanitaria, ma una emergenza di sopravvivenza , ma l’austerity, che ci avete somministrato in questi ultimi 20 anni, ci ha massacrato.

Sospendete se non lavorate le vostre indennità e quelle del “palazzo”, sono indennità che non state guadagnando e potreste distribuirle al POPOLO che soffre.
Un popolo sempre più distante dal PALAZZO, dalla CASTA, e dai privilegi e soprattutto dai privilegiati Siamo in periodo di Quaresima e mi lascio andare a una famosa frase biblica:
“DIO NON PAGA IL SABATO”

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