Nelle fauci di un DRAGHI?

Dopo le ultime dichiarazioni di Salvini e dello stagionato BERLUSCONI, si affaccia con prepotenza nel panorama politico italiano un Tecnocrate Europeista e di marca giudeo/finanziaria internazionale Mr DRAGHI.

Tracciamo un breve profilo (notizie wikipedia)

Si laurea nel 1970 presso l’Università Sapienza di Roma con relatore Federico Caffè con una tesi su Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio molto critica sul piano di Pierre Werner, in cui sosteneva che, all’epoca (1970), non sussistessero le condizioni per un progetto di una moneta unica europea.

Naturalmente ha abiurato tutto il suo pensiero, formatosi alla corte, del mai abbastanza compianto Caffè, e , da questo momento è cominciata la sua inarrestabile ascesa, all’ombra dei poteri finanziari internazionali.

Uomo di indubbia cultura, ,fu il fautore del pernicioso TU bancario del 1976, nel quale riuniva  in unica banca , le banche d’affari e quelle commerciali, che danno l’inizio alla bolla speculativa, e al credito deteriorato ,anche nelle banche più solide.

Nel 1992, prima che in Italia avesse inizio la stagione delle privatizzazioni, incontra alti rappresentanti della comunità finanziaria internazionale sul panfilo HMY Britannia della regina d’Inghilterra Elisabetta II.

 Questo episodio scatena un’accesa polemica nel dibattito pubblico italiano.

Nel 2008, il Presidente emerito della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, ricordando quest’episodio, respinse l’ipotesi di vederlo sostituire Romano Prodi a Palazzo Chigi. Dalla campagna di privatizzazione di società come IRI, Telecom, Eni, Enel, Comit, Credit e varie altre, lo Stato italiano ricavò all’incirca 182.000 miliardi di lire. Secondo alcune stime il debito pubblico italiano scese dal 125 per cento sul Pil del 1991 al 115 del 2001. È inoltre la guida della commissione governativa che scrisse la nuova normativa in materia di mercati e finanza e per questa ragione viene informalmente chiamata legge Draghi (Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).

Uomo forte in GOLDMAN SAX, infatti, Il 28 gennaio 2002 è stato nominato Vice Chairman e Managing Director di Goldman Sachs per guidare le strategie europee dell’istituto dalla sede di Londra e, dal 2004 al 2005, membro del Comitato esecutivo del gruppo Goldman Sachs.

Questo uomo, dovrebbe secondo Salvini e Berlusconi essere il nuovo presidente del consiglio dei ministri? Monti al suo cospetto era un dilettante. Quali sono secondo l’ALTISSIMO, che sta per scendere in natività tra pochi giorni il “fio” che gli ITALIANI debbono pagare ancora per questa che può ben essere annoverata, per analogia, come le sette piaghe d’Egitto?

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