La truffa dei derivati agli Enti locali

Senza denuncia degli assessori comunali al bilancio, le procure non possono intervenire

di Govoni Cervi
Per la precisione secondo il rapporto del Comando Superiore della GDF 735 Comuni Italiani (1 su 2 superiore ai 5.000 abitanti) , 45 provincie (1 su 2), 12 regioni (1 su 2) hanno sottoscritto contratti derivati nel 2001.
Tutti questi contratti incorporano una perdita già certa alla stipula, perché tra le circa 400 pagine del contratto è nascosta una clausola di un paio di righe scritta in inglese e in parte con simbologia matematica, che il Comune incassa ad ogni scadenza semestrale del derivato solo l’EURIBOR mentre la banca d’affari incassa il TASSO (EURIBOR + SPREAD), il Comune è destinato a perdere a ogni scadenza lo SPREAD del 2% calcolato su mutui da mediamente 350 milioni di euro: a ogni scadenza a ciascun Ente locale la banca d’affari addebita sul conto corrente 350.000.0000,00 x 2%= 7 milioni di Euro. Piccoli Comuni hanno in pancia solo un derivato, perdono circa 3,5 milioni di euro ogni 6 mesi che recuperano tassando i cittadini con gli autovelox, con le multe sul parcheggio, tentando di limitare al massimo i servizi forniti ai cittadini, aumentando la tassa rifiuti , sull’acqua e sulle canaline d’irrigazione. Il record di derivati in pancia lo ha il Comune di Torino: 21 derivati in pancia tanti quanti sono gli anni in cui è stato sindaco Fassino a Torino, poi segue Roma : 20 derivati in pancia:
350.000.000 di euro x 2%x20 derivati ogni semestre di perdita su derivati addebitata sul conto corrente del Comune di Roma . Con questa schifezza deve combattere ogni 6 mesi la Raggi.
Le Procure non riescono a intervenire perché è necessaria una denuncia da parte dell’assessore al bilancio che ha ovviamente paura. Dovrebbe allora essere emesso dal governo un decreto legislativo che autorizzi le Procure a procedere al sequestro dei contratti derivati presso ogni ente locale anche senza denuncia. Il Comune di Milano fu l’unico a essere risarcito : la denuncia partì dalla Sindaca Moratti, il Comune era in bancarotta non riusciva piu a pagare gli stipendi, mossa dalla disperazione con tutto il coraggio che le rimaneva la Moratti denunciò le 4 banche d’affari che stavano vessando il Comune di Milano con i derivati. La denuncia pervenne a un Sost Procuratore, l’Aggiunto dr Alfredo Robledo, che non mollò finche non ottenne che le 4 banche d’affari restituissero al Comune di Milano 500 milioni di euro. I media attaccarono in tutti modi il dr Robledo, manipolarono una intercettazione tra lui e un avvocato implicato in una indagine, il dr Robledo fu destituito per questo, proprio quando aveva iniziato a condurre decine di indagini per altri Enti locali che si erano rivolti alla Procura di Milano.
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