E’ dittatura sanitaria non esiste più la repubblica e la democrazia

L’uomo sta creando e sviluppando i motivi e le ragioni della propria scomparsa

Luc Antoine Montagnier al centro, a sinistra prof. Daniele Granara a destra Avv. Tiziana Vigni

di redazione

Il momento è storico, per cui non è dato e non è affato semplice, ascoltare un parere da un virologo, un infettivologo oppure un epidemiologo di fama mondiale, anzi, è stata creata una struttura, un osservatorio a livello mondiale per monitorare e smentire medici e ricercatori critici rispetto a come viene gestita l’emergenza sanitaria da coronavirus nel mondo ed in modo particolare in Europa.

Non è una struttura segreta, si muove ed agisce completamente allo scoperto e vede impegnati colossi dell’informazione come la Reuters ed altre agenzie che dovrebbero informare e non censurare o bollare come false le affermazioni di uomini che hanno e dedicano la loro vita allo studio, alla scienza e alla ricerca per farci un semplice dono, migliorare la vita dell’uomo sulla terra.

L’elenco della censura è lunghissimo ed è presente ovunque e in tutti gli strumenti di comunicazione di massa, analogici e digitali, dai giornali ai social, una macchina impressionante e davvero pericolosa che ha bollato come bugiardi decine di scienziati, ricercatori e medici, ne sono un esempio:

Didier Raoult (Virologo)

“Le persone che hanno appena ricevuto una vaccinazione Covid sono a maggior rischio di essere infettati dalla malattia”

John Ioannidis (infettivologo)

“Il coronavirus potrebbe essere meno pericoloso di quanto si pensi. I media stavano sopravvalutando la malattia. Il rischio maggiore non risiede nel covid-19 ma nelle chiusure troppo zelanti per prevenire la sua diffusione”

Martin Kulldorff (Premio Nobel)

“Le attuali politiche di blocco stanno producendo effetti devastanti sulla salute pubblica a breve e lungo termine”

“Mantenere le misure in vigore fino a quando non sarà disponibile un vaccino causerà danni irreparabili, con i meno privilegiati danneggiati in modo sproporzionato… il nostro obiettivo dovrebbe quindi essere quello di ridurre al minimo la mortalità e i danni sociali fino a raggiungere l’immunità di gregge”.

Michael Levitt (Premio Nobel)

“Non è facile quando la gente comincia ad ascoltare tutte le sciocchezze che dici. Improvvisamente, ci sono molte più opportunità di quante se ne possano gestire”.

Robert Malone (scopritore vaccino mRNA)

“I vaccini Pfizer e Moderna potrebbero effettivamente peggiorare le infezioni da COVID-19”

Tasuku Honjo (Premio Nobel)

“Il nuovo coronavirus non è naturale“

Luc Montagnier (Premio nobel)

“Il virus è uscito da un laboratorio di Wuhan, specializzato in questi tipi di coronavirus dall’inizio del 2000”

L’elenco non è esaustivo, tutti i medici, ricercatori e studiosi sono costantemente, da quando è iniziata l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, attenzionati e sorvegliati speciali dai fact-cheking.

L’Italia ne è maestra per tutti, perché non si limita a definire vero o falso ma costruisce una cornice denigrativa sulla persona e questa è la macchina del fango, un esempio per tutti, è sufficiente leggere dalla pagine di internet e contare, sono almeno 35 ma l’elenco è più lungo, le agenzie, e le testate giornalistiche che hanno bollato come false le dichiarazioni di Luc Montagnier, descrivendolo come oramai isolato dalla comunità scientifica, non più in grado di avere sempre lucidità di pensiero.

L’operato dei fact-cheking, è una mia opinione personale, è pura violenza, chi si nasconde dietro ad un PC, costretto a sbarcare il lunario per arrivare a fine mese, non è cosciente delle sue azioni e non comprenderà mai il vero valore di queste perle di conoscenza acquisite con il sacrifico di anni di studio.

Luc Antoine Montagnier, ha dedicato la sua vita alla medicina, alla ricerca e non si è mai tirato indietro nei momenti più complessi, come negli anni ‘80 per affrontare un virus maledettamente mortale come l’Hiv.

E’ riuscito a stanarlo putroppo senza riuscire a sconfiggerlo definitivamente ma è stato uno dei protagonisti ed i suoi studi, la sua fatica hanno salvato la vita a molte persone. Quegli anni ha lottato con parte della comunità scientifica, addirittura è stato costretto a difendere la sua scoperta dai tentativi di scippargli la proprietà intellettuale, furto ideato dal Dr. Fauci per mezzo di un suo ricercacatore il dr. Robert Gallo.

Luc Antonie Montagnier 90 anni il 18 agosto 2021, per nulla stanco ed affrontando l’afa fiorentina, simile al peggiore deserto africano e invitato dall’associazione Ippocrate.org ed AttoPrimo è venuto in Italia per donarci un po’ della sua saggezza, delle sue competenze e della sua esperienza ma principalmente per aiutarci a comprendere cosa stà realmente accadendo nel nostro paese.

La sue parole sono semplici ma determinate e ci hanno aperto gli occhi sin dai primi minuti del suo messaggio.

Probabilmente tutto ha inizio il 29 settembre 2014, si legge in poche righe del comunicato numero 387 diffuso dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – recita così: Italia capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale.

All’epoca il Ministro della Salute era Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Aifa Sergio Pecorelli e da Ranieri Guerra Consigliere Scientifico Ambasciata Italiana a Washington. Tutti sorridenti al cospetto del Presidente Usa Barack Obama. 40 paesi, sotto l’ombrello del Global Health Security Agenda hanno affidato all’Italia l’incarico di attuare una strategia mondiale per attennuare i crescenti atteggiamenti ostili contro i vaccini.

E’ forse questo il gruppo menzionato da Luc Montagnier a Firenze?

Il sole brucia e le parole di Luc Montagner bruciano ancora di più: “tutto questo stà accadendo perché siamo in una dittatura sanitaria, non si può più parlare di repubblica o democrazia, in modo particolare in Europa ed il programma cha ha costruito questo gruppo lo definerei orribile”

Continua “è un gruppo che include solo paesi ricchi che possono permettersi di pagare alcune aziende ed è questa la ragione principale e dell’imposizione di quelli che vengono chiamati vaccini ma io li chiamerei vaccini tra virgolette.

In realtà sono delle miscele di composti di biologia molecolare che possono essere dei veri e proprio veleni. E’ un errore che queste miscele vengano imposte obbligatorimente a tutti anche per i bambini, queste sono delle miscele inutili, pericolose ed inefficaci.

C’è da considerare che tutta questa impresa è stata costruita nel tempo, non è stato un caso che questa pandemia sia scoppiata proprio adesso è stato un lavoro lungo di coordinamento di operazioni di marketing con il cinvolgimento della case farmaceutiche, dei medici, degli scienziati e principalmente dei governi, quest’iutimi sono loro i responsabili dell’applicazione di questo programma.

Questo progetto era forse giò pronto, non sono riuscito a individuare esattamente la composizione del gruppo ma su un punto ho delle certezze, partecipano a questo gruppo i governi.

Viviamo e siamo in un epoca di vera follia, tutte le attività umane, culturali, sociali ed economiche sono state turbate da queste scelte operate dai governi e le misure che ci sono in Italia sono simili ad altri paesi come la Francia, l’Inghilterra, la Germania e altri paesi europei, tutto concertato da questo gruppo ed è necessario, in un certo senso adeguarsi, la popolazione è costretta ad adeguarsi, noi siamo accusati di essere complottisti ma il complotto è stato ordito da loro”

Sotto il grande tendone bianco, ci sono volti noti della stampa indipendente italiana, ad eccezione di una collega di Mediaset, restiamo attenti e concentrati per non perdere neanche una singola vocale e consonante pronunciata dall’ospite d’onore ma l’incantesimo viene rotto improvvisamente dalle voci di un uomo della sicurezza privata intento ad allontanare un po’ la folla, “è arrivato il questore di Firenze, ” – aggiunge una coordinatrice dell’evento – “ rispettate il distanziamento” e questa situazione ci riporta immediatamente alla realtà che stiamo vivendo oramai da 18 mesi e dei continui attacchi alla libertà, non per ultimo l’istituzione del Green Pass.

Luc Montagnier sul Green Pass: “quello che hanno usato ha un fondamento medico ma che viene utilizzato in modo troppo semplicistico ed ingenuo, per due motivi il primo: in realtà si tratta di una patologia, almeno così ci dicono che per la maggiore parte dei tratti è inventata, la seconda, hanno proposto il vaccino come unico rimedio, sfruttando i nostri ricordi adolescenziali sui vaccini come unico rimendio, il vaccino è l’unica soluzione ma è falso, non è vero. Questo vaccino non funziona è inutile, non è efficace e pericoloso, inefficace perché a differenza di quanto ci avevano detto, il vaccino non impedisce la trasmissione del virus. Dicono che evitano solo i casi più gravi ma se prendiamo i dati dei ricoverati negli ospedali, possiamo notare che ci sono ricoverati già vaccinati ed anche in forme gravi, perché colpite dalle varianti del virus, dato che i vaccini non sono efficaci contro le varianti. Il problema è che il sistema di marketing è riuscito a strutturarsi in maniera dettagliata e convincente, un esempio è il tema unicamente proposto per i dibattiti, si dice e si parla solo esclusivamente di alcuni vaccini ignorando le alternative oppure si ignorano quegli aspetti che ne evidenziano l’inefficacia, la pericolosità e se qualcuno ne sottolinea l’importanza, viene immediatamente eliminato, ed in questo caso è anche la comunità scientifica a reagire, escludendo dal confronto il collega critico, questa è la dittatura sanitaria. Ci sono dei lavori di ricerca clinica, studi di osservazione clinica che stanno dimostrando che si può guarire anche senza essere vaccinati. Esistono farmaci alternativi, non è vero che i vaccini sono l’unica soluzione, anche se ci obbligano ed è per questo motivo che faccio un appello ai colleghi medici, fate il vostro dovere, ricercate, studiate ed applicate le cure, in questo modo scopriranno che esitono le cure che se utilizzate all’inizio della malattia possono portare alla guarigione. Ci sono metodi alternativi per curare questa malattia e sono meno costosi”

Il caldo è insopportabile ma bisogna resistere e non distrarsi restando concentrati ed ho una strana sensazione, probabilmente è l’effetto dovuto alle piccole dimensioni della sala dove si teneva l’incontro ma spesso, il mio sguardo si incrocia con quello di Luc Montagnier, forse anche Lui cercava un punto fisso in mezzo alla folla.

Mi scorrono veloci immagini, suoni, esperienze di quegli anni orribili riconducibili all’Hiv ed è tanta la curiosità, la sete di trovare delle risposte, il momento era quello giusto, davanti a me c’era uno dei protagonisti ed era inevitabile una semplice domanda posta da una nostra redattrice: perché per il virus dell’Hiv si è cercato una cura e non un vaccino, e a distanza di 50 anni ancora non si ha un vaccino?

Risponde Luc Montagnier continuando a guardarmi dritto negli occhi: “ci sono delle malattie infettive che possono essere eliminate con i vaccini, altre no, un esempio è l’epatite C oggi si cura normalmente con un farmaco che blocca la replicazione del virus fino a farlo scomparire dal nostro corpo definitivamente” (1)

Mentre diminuisce la fila dei colleghi che attendono il proprio turno per porre una domanda all’ospite, le aspettative di questo incontro crescono sempre di più e Montagnier non si risparmia nemmeno un minuto ed è una fontana di riflessioni e proposte in modo particolare su come sconfiggere questa dittatura sanitaria in Italia: “c’è una soluzione, io da piccolo ho ricevuto un vaccino, meglio dire un batterio per la tubercolosi, il cosi detto BCG che sostanzialmente è un batterio vivente che stimola l’attività cellulare a differenza dei vaccini come Pfizer che producono degli anticorpi, contro le proteine di superficie dei virus, questa è una tipologia di vaccinazione che stimola una immunità più complessiva. Esistono alcune ex colonie di paesi europei che utilizzano questa procedura, infatti i primi risultati sono interessanti è stato dimosrato che il vaccino di tipo BCG non è efficace solo su alcune delle malattie infettive ma anche per il coronavirus, ci sono articoli che provano l’interruzione della trasmissione del virus ed inoltre, perché ha un effetto di immunità meno specifico ma cellulare, più in generale. C’è uno studio italiano che ha dimostrato che all’origine del virus c’è anche un cofattore batteriale e proprio per questo motivo la procedura stimola delle reazioni che bloccano la trasmissione del virus. Per lo stesso motivo esistono degli antibiotici come l’Azitromicina da somministrare all’inizio dell’infezione ed è efficace e porta alla guarigione completa dal covid. Ripeto ed insisto con il mio appello ai colleghi medici di studiare e testare questi strumenti al fine di vincere il covid-19. C’è speranza se accettiamo di vivere in un mondo razionale, in un mondo giusto che sappia accogliere ciò che non è previsto, cioè cose che non sono previste da questo gruppo che vuole guidarci e dominarci”

Il ritmo delle domande ha una cadenza perfetta ed improvvisamente ne partono a mitraglia, la voglia di sapere è tanta, vanno dai rapporti con il Dr. Fauci al coinvolgimento della Francia fino a particolari dettagli scientifici e tecnici ma a questo punto Luc Montagnier mostra i primi segni di resa verso il caldo e l’afa fiorentina: “non sarà possibile rispondere a tutto questa sera ma se ripercorriamo un po’ la storia, la scoperta di questo virus tutto il percorso di isolamento scopriamo in realtà che un ruolo importante nell’origine non è stato svolto solo dal laboratorio cinese ma c’è anche la partecipazione di ricercatori di altri paesi, inclusi quelli europei, forse senza saperlo hanno giocato un ruolo importante”

L’amarezza regna sotto il tendone, i promotori vogliono chiudere l’incontro ma c’è tempo ancora per due domande, la prima sui rapporti tra i colleghi della comunità scientifica, esperienza già vissuta da Montagnier durante la lotta all’Hiv e la seconda sulla presenza di grandi quantità della proteina Spike nelle acque reflue.

La risposta è puntuale: “stiamo vivendo in un periodo critico, l’uomo sta creando e sta sviluppando, i motivi e le ragioni della propria scomparsa, non solo a causa dell’inquinamento delle spike presenti nell’acqua, presenza preoccupante ma anche per l’inquinamento elettromagnetico causato dal 5G. Ci sono degli studi che hanno dimostrato che nel vaccino Pfizer c’è il grafene, una sostanza che è in grado di modificare le proprietà magnetiche di altre componenti presenti nel vaccino. Probabilmente non è un caso che prima dello scoppio della pandemia che a Whuan siano istallate tante antenne per il 5G”

Con un grande sorriso ed un lungo saluto si conclude la conferenza stampa ma dalle smorfie sui visi di tutti i presenti è evidente la voglia di continuare e riponendo le macchine fotografiche, registratori e blocknotes nei borsoni ripensiamo a quanto stà accadendo e siamo tutti più motivati di prima, l’incontro e le parole di Luc Montagnier stanno producendo i loro effetti.

L’unica conclusione razionale che posso offrire ai miei referenti, cioè voi lettori di Sovranità Popolare, è quella di riprendere l’appello ripetuto da Luc Montagnier in occasione di questa meravigliosa giornata, mi rivolgo a voi dottori, ricercatori, studiosi e politici, fate il vostro dovere, bisogna intervenire urgentemente e rafforzare la medicina territoriale, facilitare le cure domiciliari ed istituire al più presto una rete per la raccolta di dati epidemiologici dato che nei prossimi anni è molto probabile la comparsa di patologie sconosciute e provocate dai componenti dei vaccini.

Personalmente voglio ringraziare l’avvocatessa Tiziana Vigni ed il prof. Daniele Granara, non è stato facile organizzare questo incontro e superare tutti gli ostacoli anche quelli imprevedibili ma permettetimi di utilizzare le pagine del gionale Sovranità Popolare per farvi una proposta.

E’ necessario ed importante ripetere, laddove è possibile, un evento invitando medici, ricercatori e politici per facilitare un dialogo ad oggi sempre più necessario, i dibattiti sono quasi inesistenti, c’è solo una violenza che non ha ragione di esistere e non aiuta a comprendere e prendere delle decisioni.

Noi di Sovranità Popolare ci siamo.

(1) La battaglia contro l’Aids continua con l’obiettivo di arrivare entro cinque anni a una cura definitiva che sradichi il virus. Una battaglia condotta soprattutto negli Stati Uniti ma alcuni fra i progetti più promettenti, quelli sui quali le autorità sanitarie federali Usa hanno deciso di finanziare con centinaia di milioni di dollari, sono guidati da due scienziati italiani.

Alcuni di questi progetti vedono come leader o coleader il team di microbiologia e immunologia del Vaccine Center della Emory University di Atlanta guidato dallo scienziato italiano Guido Silvestri, impegnato da 30 anni nella battaglia contro l’Aids. Tra i più promettenti dei programmi, finanziati dall’NIH con ben 29 milioni di dollari, è quello della Emory che ha come leader un altro scienziato italiano, Mirko Paiardini, assieme allo stesso Silvestri e a Deanna Kulpa una professoressa di origine polacca del team di Silvestri.
“Da 21 anni – racconta Paiardini – studiamo il virus, soprattutto con esperimenti sui primati. Le terapie trovate finora sono efficaci, ma non sradicano il virus” che è diverso, più complesso e insidioso rispetto al corona.

“In termini scientifici parliamo di reservoir: in pratica, bloccato dal cocktail di farmaci, il virus si nasconde. Dove? In passato l’abbiamo cercato soprattutto nel sangue ma ora col nostro progetto e il lavoro sulle scimmie siamo in grado di cercarlo ovunque: nei tessuti, nei linfonodi, nell’intestino, nel cervello. E una volta scoperto il suo rifugio e il meccanismo della persistenza potremo eliminarlo con le tecniche immunomodulatorie disegnate in questi anni di ricerche”.

 

 

 

 

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