La lettera

Il tempo vola lenti i ricordi restano nel cuore

Directed by Banksy the legendary street artist - Banksy for Palestine
di Anna Rossi
Sentirsi uniti/e dal sentimento di fratellanza è indipendente dalla scelta che si impone ogni giorno di far prevalere la propria identità.
Siamo tutte vittime di stereotipi e propaganda e dovremmo tornare bambini per vedere con gli occhi della curiosità le diversità.
Bambini che dimenticano davanti alla gioia le apparenze che dividono.
Bambini che guardano al futuro e non smettono di colorarlo. Bambini
I bambini ed i giovani giocano e fanno amicizia senza pregiudizi.
Nel loro muoversi la libertà ritma vitalità e gioia.
Il mondo ostile degli adulti non comprende la convivenza spensierata di un tempo dimenticato e sepolto.
Nonostante sia divenuta una professionista, la mia amica e compagna di studi universitari Farian Qalawi, mi scrisse una lettera dalla Palestina, 16 anni fa, nella quale oltre a non tradire il suo spirito liceale mi ha riportato indietro nella gioia degli anni romani.
Ecco la lettera, è del 2008:
“Cara Anna, amica mia di sempre e da sempre, da quando sono qui la mia vita è una continua battaglia.
Non conosco il silenzio della pace neppure quando alzo gli occhi alle stelle di questo cielo meraviglioso.
Pochi giorni fa ho mostrato ai miei alunni le foto di quando ero in Italia.
Ce n’é una, in particolare, che ci ha fatto sorridere tutti. Ci sei tu sulle spalle di Stefano Crisanti (te lo ricordi? E’ diventato psichiatra e lavora a Bolzano) che perdi l’equilibrio e stai cadendo.
Hai una faccia così espressiva che parla da sola del tuo carattere…mentre vai giù ridi.
Pensare che ti facesti anche male!
Che bella gita fu quella! Le gite delle parrocchie aperte a tutti.
Oh! …ed erano ottimi anche gli spaghetti che ci cucinavamo a tutte le ore mentre studiavamo.
Ce n’è un’altra in cui indossi il velo.
Ricordo che passai un pomeriggio ad insegnarti i vari modi di indossarlo e tu entravi in scena sempre con allegria e cura e curiosità.
Quando ho detto ai ragazzi che sei cristiana non volevano crederci.
Ho spiegato loro che tu sei così, sei nata così, costruita così.
Guardi agli altri con attenzione e vuoi sempre sapere di più per cercar di capire.
Ho ricevuto i tuoi scritti e sento che non sei cambiata. Il pallino dell’uguaglianza nei diritti e nei doveri, anche se poi si fanno le differenze, non ti ha mai abbandonata.
Ti ricordi? Dicevi ogni cosa al suo posto e con il suo nome, tutto il resto è abuso.
Qui diventeresti pazza.
Non c’è nulla al posto giusto, le cose si mistificano e gli abusi sono pane quotidiano.
Laddove il muro non è stato completato
Noi qui, loro lì, come dichiarava lo slogan elettorale di Barak. La realtà, in verità, è molto più orribile.
Questo muro non ha nulla a che fare con il muro di Berlino, una miniatura a confronto, molto poco a che fare con gli mmensi Bantustan dell’apartheid.
Le gabbie della Cisgiordania coprono pochi ettari ciascuna e dentro l’uomo è rappresentante della miseria e della desolazione.
Ingabbiati dovremo andare via, prima o poi, semplicemente per sfuggire alla morte per fame.
Io sono tornata per operare umanamente ma constato che l’uomo riflette la sua natura peggiore quando distrugge le condizioni basilari per la vita umana.
Solo i bimbi talvolta sorridono di cuore, sorridono perché non sanno o forse perché allungano i tempi verso la loro consapevolezza o forse ancora perché passeranno dal sorriso al dolore all’odio e non se ne renderanno neppure conto.
Con questa mia volevo ringraziarti per essermi nella memoria con tutta la speranza del tuo agire, con i ricordi dell’opulenza occidentale che non hai mai ostentato.
Grazie! La tua muslimatun (come mi chiamavi e mi chiami ancora)
Dalla Palestina con affetto
Fari
Anna Rossi
Resp. Relazioni Esterne O.N.E.R.P.O. Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle pari Opportunità
Docente di Business English/Scienze Sociali
Directed by Banksy the legendary street artist – Banksy for Palestine
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