Ho sempre sostenuto che il capitalismo moderno, espressione compiuta delle teorie neo-liberali, genera emarginazione, diseguaglianze insanabili, discriminazione ed emarginazione sociale.
La concentrazione di ricchezza in ristrette cerchie di ottimati, il dilagare della finanza speculativa, lo strapotere degli oligopoli multinazionali uniti alla preoccupante instabilità di una politica che ignora le regole democratiche, violenta le costituzioni, sottrae sovranità agli Stati e ad intere popolazioni completando un quadro dalle tinte fosche. Da queste disfunzioni e dal modello competitivo che il nuovo ordinamento globale intende elevare a sistema si originano le fratture, gli squilibri, gli antagonismi che viviamo in questo momento non senza forti apprensioni.
L’occidente capitalista e soprattutto l’economia che finora ha rappresentato il modello di riferimento è alle corde: il dollaro stampato dal nulla, finora considerato moneta utilizzata per i principali scambi internazionali è agonizzante a causa della voragine finanziaria che è riuscito a creare, il rapporto debito/pil del comparto occidentale risente di una recessione da scarsità di domanda senza precedenti, i titoli denominati in dollari nei portafogli delle principali economie planetarie industrializzate, prima tra tutti la Cina, iniziano a destare qualche preoccupazione, i mercati che avrebbero dovuto autoregolarsi al di fuori del perimetro di una politica non più in grado di tutelare un’adeguata distribuzione della ricchezza hanno fallito sotto le pressioni dei gruppi di potere industriali e militari preoccupati solo ed unicamente dei propri interessi corporativi.
La Bugatti e il capitalismo
Per le ragioni esposte reputo la foto a corredo del post un grottesco segno dei tempi, la rappresentazione plastica dell’epoca post-moderna, post-industriale, post-consumistica nella quale i soliti soloni, autori dei peggiori disastri finora conosciuti vedono nella terza guerra mondiale la soluzione ai problemi, la miracolosa panacea ignari che il reset tanto auspicato li vedrebbe coinvolti. Mai tanta folle stupidità è stata partorita da mente umana!
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